Salta al contenuto principale

La mostra Ritorno nel Chianti. Arte sacra dei secoli XII-XV e il progetto Art Bonus

Contribuisci a tutelare e valorizzare il patrimonio culturale e ambientale italiano. Diventa un mecenate sostenendo il Museo Archeologico del Chianti per la mostra!

Ultimo aggiornamento: 19 maggio 2026, 12:07

La mostra Ritorno nel Chianti. Arte sacra dei secoli XII-XV e il progetto Art Bonus


La mostra

Il territorio di Castellina in Chianti, così come l’intera area del Chianti senese, custodisce un patrimonio culturale di straordinario valore, profondamente legato alla propria storia e alla dimensione religiosa delle comunità che lo hanno abitato nei secoli. Dipinti, arredi liturgici e oreficerie, realizzati a partire dal XIII secolo, testimoniano un’identità artistica e spirituale che affonda le proprie radici nel Medioevo e si sviluppa fino al pieno Rinascimento.

In questo contesto nasce la mostra Ritorno nel Chianti. Arte sacra dei secoli XII–XV, promossa dal Comune di Castellina in Chianti insieme alla Soprintendenza ABAP di Siena, con la collaborazione dell’Arcidiocesi di Siena, Colle di Val d’Elsa e Montalcino, della Diocesi di Fiesole e della Pinacoteca Nazionale di Siena.

Il progetto si propone di riportare al centro dell’attenzione pubblica un patrimonio diffuso e in parte disperso nel tempo, attraverso un’operazione integrata di ricerca, restauro e valorizzazione. A partire dal secolo scorso, infatti, molte opere hanno lasciato i loro luoghi originari per essere conservate in depositi museali o ecclesiastici, dando vita a una vera e propria “diaspora” del patrimonio artistico locale.

La mostra rappresenta un momento fondamentale di ricomposizione, è infatti un ritorno simbolico ed effettivo di queste opere nei territori che le hanno generate. Dipinti e suppellettili liturgiche provenienti da Castellina e dai comuni limitrofi del Chianti, saranno nuovamente visibili al pubblico, restituendo un racconto unitario della storia artistica e religiosa del territorio.

Tra le opere esposte, spiccano le tavole quattrocentesche di Bicci di Lorenzo, Cosimo Rosselli e Niccolò di Pietro Gerini, capolavori che tornano visibili dopo lunghi anni di permanenza nei depositi e rientreranno stabilmente a Castellina.

Il progetto prevede importanti interventi di restauro, già finanziati grazie al prezioso contributo del Lions Club Chianti e dell’Ordine Costantiniano di San Giorgio, indispensabili per garantire la sicurezza delle opere e la loro piena fruibilità nel tempo, contribuendo così a una tutela concreta e duratura del patrimonio.

Sarà inoltre sviluppato un articolato lavoro di comunicazione sulla mostra e, in particolare, sul restauro, attraverso la pubblicazione di foto e video sulle pagine social del Comune e del Museo, affiancata da un’attività di informazione rivolta agli organi di stampa, per raccontare in modo trasparente e coinvolgente le diverse fasi degli interventi, valorizzando il contributo dei benefattori.

Per l’occasione, il percorso espositivo del Museo Archeologico del Chianti si amplia con un nuovo e significativo spazio, la Sala del Consiglio Comunale, che accoglierà la mostra. Un contesto di grande valore simbolico, in cui il patrimonio artistico entra in dialogo diretto con il luogo che rappresenta la vita istituzionale della comunità.

Accanto all’esposizione, la mostra rappresenta un’occasione di studio e approfondimento. È previsto infatti un lavoro di ricognizione e censimento del patrimonio artistico del territorio, volto a ricostruire le vicende delle opere, a confrontare le diverse catalogazioni esistenti e a individuare nuovi percorsi di valorizzazione. In questo ambito, la Soprintendenza ha attivato delle collaborazioni con l’Università di Siena, coinvolgendo giovani ricercatori in attività di studio e ricerca.

Il progetto sarà accompagnato da un catalogo, realizzato da studiosi ed esperti, che offrirà una lettura approfondita delle opere e del contesto storico.

L’inaugurazione della mostra è prevista per venerdì 26 giugno. L’Amministrazione comunale intende organizzare una serie di iniziative correlate per coinvolgere attivamente la comunità e favorire la più ampia partecipazione.


Ritorno nel Chianti rappresenta non solo una mostra, ma un vero e proprio percorso di restituzione e conoscenza, che rafforza la collaborazione tra istituzioni e comunità, inserendosi a pieno titolo nel quadro delle iniziative sostenute attraverso…

L’Art Bonus

Art Bonus è l’agevolazione fiscale che consente a tutti di effettuare erogazioni liberali in denaro a sostegno del patrimonio culturale italiano beneficiando di un credito di imposta pari al 65% dell'importo donato.

L’agevolazione fiscale è riconosciuta sia alle persone fisiche (dipendenti, pensionati, lavoratori autonomi), sia ai titolari di reddito d’impresa (imprenditori individuali e società), sia agli enti non commerciali (es: fondazioni, associazioni).

Il credito d’imposta si recupera in tre anni e viene detratto dalle tasse dovute in sede di dichiarazione annuale dei redditi o in compensazione con F24.

Diventare mecenati Art Bonus è facile: è sufficiente effettuare una donazione, tramite bonifico o altro sistema di pagamento tracciabile, nella cui causale si identifichino il nome dell’ente beneficiario, il progetto destinatario della donazione e il codice fiscale o la partita iva del donatore.

Inoltre è possibile accedere all’Art Bonus regionale

L’Art Bonus della Regione Toscana prevede un’agevolazione IRAP pari al 20% dell’importo donato nel caso che la donazione sia effettuata nei confronti di un progetto che gode anche dell’agevolazione nazionale (le due agevolazioni infatti si possono cumulare). L’importo minimo della donazione per accedere a questa agevolazione è di mille euro. Mentre il tetto massimo è di centomila euro annui.

Se doni per la cultura hai non solo un vantaggio fiscale, ma soprattutto l’orgoglio di prenderti cura del patrimonio culturale locale.


Link Art Bonus

Art Bonus statale
https://artbonus.gov.it/3890-museo-archeologico-del-chianti.html

Art Bonus Regione Toscana
https://artbonus.toscana.it/web/artbonus/tutti-i-progetti/-/projects/mostra-ritorno-nel-chianti-arte-sacra-dei-secoli-xii-xv


Contatti

Chiara Polvani | Assessore alla Cultura
assessore.polvani@comune.castellina.si.it
0577 742323 – 0577.742311

Marco Firmati | Direttore scientifico MACH
m.firmati@comune.castellina.si.it

19-05-2026

Allegato 17.30 MB formato pdf

19-05-2026

Allegato 4.84 MB formato pdf


Pagine correlate

L'ufficio affari generali rappresenta il punto di coesione organizzata tra i settori dell'ente. L’ufficio cultura si occupa della diffusione della cultura nei suoi molteplici aspetti, come momento di crescita personale e collettiva.

Vai alla Pagina

Funzioni Statali - Segreteria - Trasporto Scolastico - Servizi Culturali - Servizi Cimiteriali - Supporto amministrativo alla gestione del personale

Vai alla Pagina

Quanto sono chiare le informazioni su questa pagina?

Valuta il Servizio

Grazie, il tuo parere ci aiuterà a migliorare il servizio!

Quali sono stati gli aspetti che hai preferito?

1/2

Dove hai incontrato le maggiori difficoltà?

1/2

Vuoi aggiungere altri dettagli?

2/2

Inserire massimo 200 caratteri
È necessario verificare che tu non sia un robot